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	<title>Opinioni a Confronto</title>
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		<title>Stragi qual è la verità?</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 12:28:12 +0000</pubDate>
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<p><strong><a href="http://andreaasaro.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/stele-capaci.jpg"><img class="alignleft  wp-image-957" title="stele capaci" src="http://andreaasaro.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/stele-capaci.jpg" alt="" width="403" height="651" /></a></strong></p>
<p><strong></strong> </p>
<p><strong></strong> </p>
<p><strong></strong> </p>
<p><strong>Il 23 maggio 1992, sull&#8217;autostrada A29, nei pressi dello svincolo di Capaci e a pochi chilometri da Palermo, con un attentato mafioso persero la vita, il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. Fra qualche giorno ricorrerà il ventennale di quella strage e tra le prime cose che mi sono tornate in mente, ci sono due frasi di Giovanni Falcone la prima è una frase rilasciata in un’intervista televisiva dove diceva: “</strong><strong>La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni.”. </strong><strong>La seconda tratta dal libro “Cose di Cosa Nostra” in cui, n</strong><strong>ell&#8217;intervista rilasciata a Marcelle Padovani, Falcone sosteneva il suo stesso presagio: &#8220;Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere.”. Leggo, su un giornale, che in</strong><strong> occasione del ventennale </strong><strong>si svolgeranno a Palermo </strong><strong>tante iniziative per mantenere viva la memoria e promuovere l&#8217;educazione della legalità.</strong><strong> Con una nave proveniente da Civitavecchia arriverà, a Palermo, i</strong><strong>l ministro dell&#8217;istruzione Profumo con </strong><strong>un gruppo di</strong><strong> studenti, </strong><strong>con </strong><strong>un&#8217;altra nave</strong><strong>,</strong><strong> da Napoli</strong><strong>,</strong><strong> </strong><strong>arriverà</strong><strong> il presidente di Libera Don Luigi Ciotti e il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso.</strong><strong> </strong><strong>Il 23 maggio a Palermo </strong><strong>ci </strong><strong>saranno, anche, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il premier Mario Monti</strong><strong>. Belle iniziative, grazie! C’è, però, qualcosa che mi lascia perplesso, sappiamo tutti, ormai, che l&#8217;indagine sulla strage ha portato a investigare sui servizi segreti e che spesso è stato chiesto che fosse tolto il segreto di Stato su alcuni fascicoli, per indagare sulla presunta collusione tra servizi segreti e mafia, ma cosa si aspetta ancora? Noi l’abbiamo tutti nel cuore le persone che hanno perso la vita e li onoriamo tutti i giorni. Noi, Siciliani Onesti, quando arriviamo all</strong><strong>&#8216;Aeroporto di Punta Raisi dedicato a Falcone e Borsellino e attraversiamo quel tratto di autostrada A29, in prossimità del luogo dell&#8217;attentato nel vedere la Stele con i nomi delle vittime e il </strong><strong>guard rail</strong><strong> dipinto di rosso rabbrividiamo e un nodo ci stringe la gola</strong>, <strong>non abbiamo bisogno di anniversari per onorare questi, involontari, eroi. I Siciliani onesti vogliamo conoscere la verità sulle stragi perpetrate in Sicilia e siamo stufi di sentir parlare ancora di segreto di stato, e ci assale il dubbio “lo stato c’entra?” Dopo vent’anni dalla Strage di Capaci e di Via d’Amelio, vogliamo eliminare questo dubbio e conoscere la VERITA’.</strong></p>
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		<title>L’ILLUSIONE E’ DIVENTATA DELUSIONE</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 13:42:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andreaasaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Aspetta e spera che poi si avveri. C’eravamo illusi tutti! Arrivano i professori! Chi? Mario Monti il professore, il rettore dell’Università Bocconi e via! Tutti a riempirci la bocca anche se, ormai lo sappiamo tutti, la sua straordinaria carriera di successo ha trovato le sue migliori correnti ascensionali più nella frequentazione d’importanti consigli di amministrazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="spreconi" src="http://andreaasaro.altervista.org/wp-content/uploads/2012/04/spreconi.jpg" alt="" width="320" height="213" />Aspetta e spera che poi si avveri. C’eravamo illusi tutti! Arrivano i professori! Chi? Mario Monti il professore, il rettore dell’Università Bocconi e via! Tutti a riempirci la bocca anche se, ormai lo sappiamo tutti, la sua straordinaria carriera di successo ha trovato le sue migliori correnti ascensionali più nella frequentazione d’importanti consigli di amministrazione che non nelle aule universitarie. E’ stato ai vertici della Fiat, di Assicurazioni Generali, Banca Commerciale Italiana (Comit), Gruppo Bilderberg, Goldman Sachs, perfino advisor (che poi sarebbe consulente, ma così è più chic) della Coca-Cola. Certamente il Paese è tornato alla civiltà, alle buone maniere. Dopo tanta volgarità e maleducazione abbiamo fatto, senz’altro, un bel salto di qualità. Solo questo però. Ora, dico io, c’era bisogno di tutti questi professori per fare ciò? Non sarebbe bastato un solo Bidello, magari con una bacchetta in mano ed un gessetto per segnare i cattivi alla lavagna, senza tanto spreco di denaro pubblico? La cura dei professori (insieme con lui ne è arrivata una trentina) si è rivelata una cura da cavallo che colpisce i deboli e gli indifesi poiché, fino adesso, non tocca minimamente l’impianto dei privilegiati. Chi continua a pagare sono le fasce più deboli della popolazione, pensionati e lavoratori a reddito fisso, senza toccare gli interessi delle corporazioni. Inoltre hanno continuato nel comportamento inetto del governo precedente che ci ha portato sull’orlo del baratro proseguendo nel tagliare fondi alla cultura, alla ricerca e all’istruzione. Hanno falciato posti di lavoro liberalizzando i licenziamenti senza riuscire ad eliminare il precariato. Loro (i professori) guardano solo ai mercanti ignorando le persone che si tolgono la vita a causa della loro politica errata fingendo di non conoscere le ingiustizie che si sono create. Di una cosa si sono accorti: del loro fallimento e allora si sono inventati lo Spendig Review che non è altro che un’Analisi della spesa, aggiungendo altro spreco con la nomina di altri tre esperti di cui qualcuno di essi faceva parte di quella classe politica che non vogliamo più neanche ricordare. Che delusione! Professori.</p>
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		<title>LEGA LADRONA</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 13:17:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andreaasaro</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://andreaasaro.altervista.org/wp-content/uploads/2012/04/lega.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-945" title="lega" src="http://andreaasaro.altervista.org/wp-content/uploads/2012/04/lega.jpg" alt="" width="151" height="213" /></a></p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>Da un po’ non scrivevo un post sul mio blog, tra vacanze, incazzature concernenti il comportamento di questo Governo Monti (colpisce sempre gli stessi) e poca voglia mi ero defilato. Leggendo però in questi giorni i retroscena di ciò che hanno combinato i predicatori della “Roma Ladrona” e vedendo le loro “facce di töla” (latta per i non lombardi) non posso fare a meno di scrivere il mio pensiero. Dico subito che dietro il loro rozzo predicare, con cui proclamavano di volere l’autonomia del nord, si nascondevano le miserie di sempre: l’arroganza del potere, l’arricchimento illecito, il privilegio che premia la mediocrità, la politica al servizio della famiglia del leader, l’interesse generale sacrificato per le convenienze economiche di un gruppo di arrivisti cialtroni che hanno sgovernato il nostro paese per un lungo periodo. Ne hanno combinato, insieme all’altro compare televisionaro, di tutti i colori. Hanno trasformato la società italiana. Gli stili di vita della nostra società sono stati uniformati alla prevaricazione e allo sfrenato disprezzo di ogni regola, senza limiti e senza dignità, per raggiungere il successo personale ed il proprio arricchimento. Dietro i loro atteggiamenti, la retorica e la demagogia, hanno nascosto la corruzione più profonda e più vergognosa. Non sto a elencarveli tutti perché tutti ormai conosciamo le loro malefatte ma chi e come riparerà i tanti danni arrecati al nostro paese e a tutti noi? In questi giorni si parla solo di antipolitica, di non andare al voto o di affidarci ad un comico. Non andare al voto non serve perché non è come per i referendum che se non si raggiunge il quorum s’invalidano i risultati e tutti quelli che campano di politica andranno, sicuramente, a votare. Allora dobbiamo andare a votare, impegnandoci tutti nel nostro piccolo che sia fatta una giusta legge elettorale, pretendendo regole eque, garanzie, trasparenza e che sia fatta, veramente, pulizia di tutto il marcio non le pagliacciate dei leghisti omertosi che “nenti sannu e nenti vitturu” (che non sanno nulla e nulla avevano visto) di questi giorni. Non penso che sia chiedere troppo.</p>
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		<title>L’IMU!!! si salvi chi può</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 13:04:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andreaasaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando ho letto la notizia, mi sembrava uno sfottò, uno scherzo goliardico e invece no, signori miei è vero! Che cosa? Se sei anziano o disabile, non autosufficiente, costretto a lasciare la tua casa per andare in un centro di riposo, sulla tua casa (la tua prima casa) dovrai pagare l’IMU come se fosse una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://andreaasaro.altervista.org/wp-content/uploads/2012/03/anziani.jpg"><img title="anziani" src="http://andreaasaro.altervista.org/wp-content/uploads/2012/03/anziani.jpg" alt="" width="267" height="189" /></a>Quando ho letto la notizia, mi sembrava uno sfottò, uno scherzo goliardico e invece no, signori miei è vero! Che cosa? Se sei anziano o disabile, non autosufficiente, costretto a lasciare la tua casa per andare in un centro di riposo, sulla tua casa (la tua prima casa) dovrai pagare l’IMU come se fosse una seconda casa. Infatti, l’articolo 13 del decreto Legge 6 dicembre 2011 convertito in legge nº 214 del 22.12.2011 prevede che se il ricovero dell’anziano è permanente, la casa lasciata vuota va considerata come una seconda casa e quindi l’IMU da pagare passa dal 4 per mille al 7,6 per mille. Secondo stime, fatte da esperti, si pensa che la cifra si aggiri tra i 1500 a 2000 euro in più rispetto a quelle che avrebbero dovuto pagare se l’imposta fosse stata calcolata sulla prima casa. A queste cifre aggiungiamoci le rette sempre più care e la frittata è fatta. Una beffa bella e buona! Hanno avuto il coraggio, questi professoroni, di chiamare questo decreto “Salva Italia” ma forse a salvarsi sono solo loro, chi occupa uno scranno, gli evasori e i possidenti. I dipendenti, i pensionati ed i poveri cristi l’hanno presa da tutte le parti, altro che storie! E meno male che abbiamo al Governo i Professori se avessimo avuto degli Asini, il dolore sarebbe stato doppio. Faccio notare che ad anziani e disabili fino al 2011 spettava l&#8217;esenzione Ici qualora il comune li avesse assimilati, con regolamento, all&#8217;abitazione principale e la perdita di gettito era a carico del bilancio statale. Siamo all’assurdo non si può imporre una patrimoniale sulla pelle dei disabili e degli anziani non autosufficienti.</p>
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		<title>NO al razzismo! e scusate se insisto</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 11:23:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andreaasaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  19 marzo 2012: la strage di Tolosa. Un killer, arrivato su una grossa moto, ha fatto fuoco alla cieca contro un gruppo di persone che sostavano davanti alla soglia di una scuola Ebraica uccidendo un uomo e due bambini e mentre tutti terrorizzati incominciano ad urlare e fuggire, il folle assassino, avanzando freddo e inesorabile, continua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://andreaasaro.altervista.org/wp-content/uploads/2012/02/tolosa.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-922" title="tolosa" src="http://andreaasaro.altervista.org/wp-content/uploads/2012/02/tolosa.jpg" alt="" width="265" height="190" /></a> </p>
<p>19 marzo 2012: la strage di Tolosa. Un killer, arrivato su una grossa moto, ha fatto fuoco alla cieca contro un gruppo di persone che sostavano davanti alla soglia di una scuola Ebraica uccidendo un uomo e due bambini e mentre tutti terrorizzati incominciano ad urlare e fuggire, il folle assassino, avanzando freddo e inesorabile, continua a sparare colpendo un ragazzo diciassettenne. Subito dopo quando la pistola gli s’inceppa, la infila con calma nella cintura, afferra per i capelli una bambina che sta fuggendo disperata nel cortile, estrae un’altra pistola e le spara alla nuca. Poi va via, con la stessa calma, sale sulla moto e riparte. Questo è l’accaduto raccontato dai giornali francesi. Davanti a ciò come possiamo rimanere zitti? In questi ultimi anni, in Europa, l’ondata ultrarazzista si sta ingrandendo sempre di più. Non si deve più dare visibilità a personaggi politici o pubblici che usano un linguaggio razzista sui media di tutto il mondo. Dobbiamo isolare queste pericolose presenze nelle istituzioni e tutti noi dobbiamo sostenere una campagna culturale che le isoli nella società. Dobbiamo pretendere che le istituzioni scolastiche sviluppino nei giovani un senso di responsabilità maggiore, trasmettendo i valori positivi, fino a diventare un impegno concreto nel quotidiano. Non dobbiamo permettere di rafforzare frontiere fisiche rispetto ad altri, né tollerare barriere culturali, etniche o religiose nei confronti di qualsiasi gruppo, grande o piccolo, di umani. La Razza è una sola, quella UMANA come rispose Albert Einstein ad un funzionario dell’ufficio immigrazione americano che gli aveva richiesto l’appartenenza razziale e ancora una volta ribadisco “Facciamo sentire tutti la nostra voce e condanniamo, in qualsiasi modo, questi gesti!”</p>
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		<title>Sprechi sempre Sprechi, c’è da mettersi le mani nei capelli</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Feb 2012 09:32:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andreaasaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; L’altra sera quando Enrico Mentana ha comunicato che in questi 100 giorni di Governo Monti si sono risparmiati per voli di stato 23,5 milioni di euro (a fronte dei circa 60 milioni spesi nel 2010 per 8.500 ore di volo complessive) sono saltato dalla sedia. Se poi leggo che Promuovitalia del Ministero del Turismo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://andreaasaro.altervista.org/wp-content/uploads/2012/02/balle.jpg"><img class="alignleft  wp-image-916" title="balle" src="http://andreaasaro.altervista.org/wp-content/uploads/2012/02/balle.jpg" alt="" width="366" height="279" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’altra sera quando Enrico Mentana ha comunicato che in questi 100 giorni di Governo Monti si sono risparmiati per voli di stato 23,5 milioni di euro (a fronte dei circa 60 milioni spesi nel 2010 per 8.500 ore di volo complessive) sono saltato dalla sedia. Se poi leggo che Promuovitalia del Ministero del Turismo nel 2011 è costato, alla finanza pubblica, 26 milioni (nel 2009 costava meno della metà) ed il personale in tre anni è triplicato con un aumento, della spesa per stipendi, del 750%. Se con il caso “Lusi” abbiamo capito, quanto ci costano i partiti, solo di rimborsi elettorali. Per fare un esempio, vi dirò, che nel 2008 i partiti italiani hanno speso 136 milioni di euro e ne hanno ricevuto, in totale come rimborso, 500 milioni e dal 1994 al 2008 hanno divorato la bellezza di due miliardi e cinquecento milioni di euro. Il Parlamento italiano costa più di tutte le assemblee legislative di Francia, Germania, Spagna e Regno Unito messe insieme. Se poi ci aggiungiamo le spese per gli F35 (il loro costo è di 80 milioni di dollari ognuno e se ne dovrebbero acquistare 131) e che in Libia sono state lanciate 710 tra bombe e missili, per la pace “si vis pacem para bellum” (Epitoma rei militaris di Vegezio IV secolo). Mi domando. Chi sono gli artefici del disastro economico italiano? E cosa hanno fatto il capo del Governo uscente e il maestrino di Sondrio per evitare questi sprechi? Tagli alla Sanità e alla Cultura.</p>
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		<title>NO ALLA GUERRA,  BASTA MORTI INUTILI !!!</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 16:11:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andreaasaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  Dal 2004, cioè da quando il nostro Paese partecipa a questa guerra inutile, i morti sono 49. In un incidente oggi sono morti 3 militari italiani nella missione Isaf in Afghanistan. Di questi, la maggioranza è rimasta vittima di attentati e scontri a fuoco, altri sono morti in incidenti, alcuni per malore ed uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://andreaasaro.altervista.org/wp-content/uploads/2012/02/imagesCAUOIU22.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-906" title="imagesCAUOIU22" src="http://andreaasaro.altervista.org/wp-content/uploads/2012/02/imagesCAUOIU22.jpg" alt="" width="246" height="205" /></a></strong></p>
<p><strong></strong> </p>
<p><strong>Dal 2004, cioè da quando il nostro Paese partecipa a questa guerra inutile, i morti sono 49. In un </strong><strong>incidente oggi sono morti 3 militari italiani nella missione Isaf in Afghanistan. Di questi, la maggioranza è rimasta vittima di attentati e scontri a fuoco, altri sono morti in incidenti, alcuni per malore ed uno si è suicidato. Appena arriva la notizia dell’incidente, il</strong> <strong>Presidente della Repubblica, con profonda commozione, esprime i suoi sentimenti di solidale partecipazione al dolore dei familiari dei caduti, rendendosi interprete del profondo cordoglio del Paese. Poi arriveranno quelle del Ministro e poi si accoderanno tutti gli altri.</strong> <strong>E’ possibile che non ci sia nessuno che prenda l’iniziativa per far rientrare i militari a casa? Scusate se insisto, con i miei post antimilitaristi, ma a chi e per che cosa serve questa guerra? C’è stato uno che mi ha detto “tanto i militari sono tutti volontari”. Che scuse sono queste perché non provano ad avere un figlio in missione in Afghanistan? Oppure riescono ad imporsi loro sui figli, adulti, tanto da non farli andare in missione? Non ci bastano 49 Eroi per richiamare le truppe in Italia? </strong></p>
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		<title>Articolo 18 o Spese Militari?</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 15:45:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andreaasaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[                Tutti i media nazionali parlano e straparlano di articolo 18, dello Statuto dei Lavoratori, come se ad alzare lo spread o portare il paese verso il default sia colpa di questo benedetto art. 18 ma di sprechi militari nessuno ne parla o se qualcuno lo segnala, si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-881" href="http://andreaasaro.altervista.org/?attachment_id=881"><img class="alignleft size-full wp-image-881" title="cannone" src="http://andreaasaro.altervista.org/wp-content/uploads/2012/02/cannone.jpg" alt="cannone" width="510" height="275" /></a></strong></p>
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<p><strong>Tutti i media nazionali parlano e straparlano di articolo 18, dello Statuto dei Lavoratori, come se ad alzare lo spread o portare il paese verso il default sia colpa di questo benedetto art. 18 ma di sprechi militari nessuno ne parla o se qualcuno </strong><strong>lo</strong><strong> </strong><strong>segnala</strong><strong>, </strong><strong>si limita a brevi trafiletti o </strong><strong>rapidi </strong><strong>accenni. </strong><strong>I primi giorni dell’anno 2012 sono stati inaugurati con l’acquisto, da parte del </strong><strong>Ministero della Difesa, di 131 Joint Strike Fighter i famosi cacciabombardieri F-35,  per la modica cifra di 120 milioni di euro cadauno per un totale di 15 miliardi e 720 milioni di euro poco funzionali e inutilizzabili in Afghanistan. Allora il nostro  Stato Maggiore, per recuperare all’incauto acquisto avrebbe deciso, per inviarli in Afghanistan, l’acquisizione  di nuovi semoventi da 155 millimetri, di cui ne abbiamo già 70, ed il cui costo si aggira attorno ai 7 milioni di euro cadauno. I Militari si difendono dicendo che la spesa è spalmabile in venti anni ma a chi ed a che cosa servono queste spese inutili? Il Presidente Monti non ha ancora </strong><strong>indicat</strong><strong>o</strong><strong> la strada che intende prendere per tagliare</strong><strong> con decisione la spesa pubblica non ha ancora capito che </strong><strong>deve tagliare gli sprechi, ne ha l’autorità</strong><strong>. </strong><strong> </strong><strong>Devono smetterla di prendere in giro gli italiani!</strong><strong> Possibile che</strong><strong> non ci</strong><strong> sia alcuno</strong><strong> che abbia la forza e il coraggio di alzare la voce contro di queste, in questo periodo, insostenibili spese militari?  No! per adesso è importante l’art. 18 che è applicato solo alle aziende con più di 15 dipendenti, in Germania e solo per fare un paragone questa norma vale per chi ha più di 10 dipendenti il che equivale a circa l’ottanta per cento di tutte le aziende tedesche. Nessuno, però,  ci fa sapere che i processi per il reintegro di lavoratori dipendenti ai sensi dell’art. 18 durano in media dagli otto ai 10 anni con tanti auguri ai Talk Show televisivi. </strong></p>
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		<title>ADESSO LA LEGA CENSURA ANCHE UN LIBRO</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 15:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andreaasaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri notte, era passata la mezzanotte, Gad Lerner su “l’Infedele” in onda su La7 ha presentato il libro “L’idiota in politica. Antropologia della Lega Nord” scritto da Lynda De Matteo. Il libro descrive il partito di Bossi come un movimento che ha avuto successo nella politica italiana sparandole sempre più grosse, a partire dagli anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-870" href="http://andreaasaro.altervista.org/?attachment_id=870"><img class="alignleft size-full wp-image-870" title="idiota" src="http://andreaasaro.altervista.org/wp-content/uploads/2012/01/idiota.jpg" alt="idiota" width="134" height="189" /></a>Ieri notte, era passata la mezzanotte, Gad Lerner su “l’Infedele” in onda su La7 ha presentato il libro “L’idiota in politica. Antropologia della Lega Nord” scritto da Lynda De Matteo. Il libro descrive il partito di Bossi come un movimento che ha avuto successo nella politica italiana sparandole sempre più grosse, a partire dagli anni Ottanta. Il sindaco leghista di Sesto Calende in provincia di Varese quando ha saputo che la bibliotecaria lo aveva acquistato si è arrabbiato, e ha sgridato la funzionaria per l’incauto acquisto. Poi, ha ordinato all’assessore alla Cultura di prendere in prestito il volume. Detto fatto la signora assessore, leghista moderata, lo detiene a casa propria da tre mesi e l’ha persino letto. In seguito, questo sindaco, ha proposto che lo prendessero in prestito altri militanti leghisti, a turno, e non farlo leggere ai non leghisti per poi, alla fine, farlo ritirare. Ieri sera, il sindaco, ha smentito di aver sgridato la bibliotecaria però ha confermato la strategia per non farlo leggere dicendo, fra l’altro, che “ purtroppo io sono leghista”. Mi domando e vi domando essere leghisti comporta anche essere censori? So solo che ha già fatto un grosso favore alla casa editrice e tanta pubblicità gratuita. La Gente sta correndo a frotte nelle librerie per non rischiare di perdere la lettura del libro.</p>
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		<title>GLI ESAMI DI MATURITA’ E LA REALTA’</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 15:30:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andreaasaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi di voi non ricorda i propri esami di Maturità? Penso tutti abbiamo un ricordo, bello o brutto, degli esami di stato che attestavano la fine dei nostri studi e la proiezione verso il futuro. Chi pensava al lavoro, chi alla facoltà universitaria, chi il luogo dove andare a continuare gli studi. Fino all’anno scolastico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-856" href="http://andreaasaro.altervista.org/?attachment_id=856"><img class="alignleft size-full wp-image-856" title="disoccupazione" src="http://andreaasaro.altervista.org/wp-content/uploads/2012/01/disoccupazione.bmp" alt="disoccupazione" width="257" height="216" /></a></p>
<p>Chi di voi non ricorda i propri esami di Maturità? Penso tutti abbiamo un ricordo, bello o brutto, degli esami di stato che attestavano la fine dei nostri studi e la proiezione verso il futuro. Chi pensava al lavoro, chi alla facoltà universitaria, chi il luogo dove andare a continuare gli studi. Fino all’anno scolastico 1967/68 i giovani maturandi sapevano che avrebbero dovuto portare come esami finali tutte le materie e che oltre alla sessione estiva c’era anche quella autunnale di riparazione. Con l’anno scolastico 1968/69 a oggi la sessione è unica e si porta all’esame conclusivo (Esame di Stato) solo un gruppo di materie. In questi giorni tutti i giovani maturandi hanno trepidato nell’attesa del sorteggio delle materie d’esami. Finalmente oggi tutti ne sono venuti a conoscenza. Chi gioisce, chi è scontento, chi ritiene sia utile studiare con più impegno. Chi, però, ha il coraggio di dirgli che la loro fatica non sarà premiata? In Italia, attualmente, ci sono oltre due milioni di giovani disoccupati (22,1% &#8211; dati Istat) e che alla fine dell’anno 2012 ci saranno 800mila occupati in meno. Chi dirà a questi ragazzi che è sempre più difficile trovare lavoro per i laureati, indipendentemente dalle sedi e dalla tipologia del diploma?  Chi gli dirà che non solo diminuiscono le opportunità di lavoro ma anche le buste paga diventano sempre più leggere?   Per i fortunati che riescono a trovare lavoro il guadagno mensile netto ad un anno dal «pezzo di carta», è di 1.109 euro per le lauree di primo livello, di 1.057 per le specialistiche e di 1.110 per le specialistiche a ciclo unico. Spero che gli insegnanti, oltre alle materie di studio, preparino i nostri giovani alla vita. Non siamo in Marocco, dove cinque giovani laureati disoccupati per protesta contro la mancanza di posti di lavoro, a Rabat, si sono auto immolati dandosi fuoco ma è importante non creare nei giovani illusioni. La scuola ha il dovere di recuperare quella che era la sua fondamentale finalità formativa. La scuola deve educare, non può limitarsi a essere solo dispensatrice di sapere ma deve essere concepita come un&#8217;esperienza di vita, essa occupa una gran parte del tempo dei giovani, durante il quale essi non possono vivere in un mondo separato, dalla vita, ma devono conoscere la realtà che li circonda.</p>
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