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C’era una volta il Porto di Mazara del Vallo

luglio 16th, 2015

Porto1 C’era una volta il Porto e c’era una Città: Mazara del Vallo, primo porto peschereccio d’Italia, con la sua storia millenaria di pesca ed attività commerciali già emporio di Selinunte, colonia Greca fondata nel 650 a.C., che dal 2007, con alterne circostanze, a causa della mancanza d’illuminazione ha un porto che rimane chiuso. E’ successo ancora l’altra notte che un peschereccio, al rientro in porto per un’avaria, è dovuto rimanere in rada per ubbidire ad un’ordinanza che l’ex Comandante della stessa Capitaneria, Accetta, ne aveva predisposto la chiusura nelle ore notturne proprio a causa della mancanza di illuminazione. Che cosa impedisce il ripristino dell’illuminazione e la ripresa delle normali attività nelle ore notturne ai pescherecci mazaresi costretti a decidere di avvalersi della disponibilità dei porti viciniori di Marsala e Sciacca? Dov’è finito il primo porto peschereccio d’Italia? Chi sono i responsabili di questo scempio? Le Autorità locali dovrebbero smettere di incolpare sempre agli altri e devono rimboccarsi le maniche per risolvere il dilemma è molto facile rilasciare dichiarazioni assurde alla stampa. Le Associazioni di categoria (ce ne sono ben quattro!) perché non sporgono regolare denuncia scritta alle Autorità preposte? Non servono le contestazioni di singoli armatori perché una persona può essere fermata ma un movimento no (come ha ricordato di recente Don Ciotti). Bisogna allearsi per risolvere questo disagio ricorrente e inconcepibile. Mazara e la sua Marineria hanno bisogno di ritornare agli antichi splendori ne va del suo prestigio e dell’economia dell’intera Città.

 

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One Response to “C’era una volta il Porto di Mazara del Vallo”

  1. Biagio Hopps Says:

    Caro Andrea, questo tuo tentativo disperato di attirare l’attenzione sulla situazione del porto di Mazara merita rispetto, io sarei ancora più drastico nel titolo: “c’era una volta Mazara”.